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Prenditi a cuore la salute del cuore!

Come influiscono l’obesità e il sovrappeso sulla salute cardiovascolare e cosa puoi fare attivamente per il tuo cuore, passo dopo passo.

3 min. tempo di lettura
Mann kniet auf dem Boden in der Natur neben einem Fluss

Il cuore è un organo fondamentale. Proteggilo dai fattori che lo sovraccaricano e possono causare seri problemi di salute. Negli ultimi 30 anni, il numero di persone affette da malattie cardiovascolari è raddoppiato in tutto il mondo. In alcuni casi possono insorgere gravi complicazioni. Dedica al tuo cuore l’attenzione che merita.

L’obesità interagisce con l’ipertensione: lo sapevi?

Due dei fattori che hanno un impatto negativo sul sistema cardiovascolare e che si influenzano a vicenda sono l’ipertensione e l’obesità. L’ipertensione può sovraccaricare i vasi sanguigni e sollecitare maggiormente il cuore, mentre l’obesità aumenta il rischio di ipertensione.

A lungo andare, una pressione sanguigna troppo alta danneggia i vasi sanguigni e logora il cuore. Si tratta di una malattia molto diffusa, che in Svizzera colpisce quasi un adulto su cinque. Nella fascia di età sopra i 65 anni la percentuale sale addirittura al 40 %.1 Le conseguenze possono essere gravi, ossia:

  • infarto miocardico
  • ictus
  • disturbi della circolazione delle gambe
  • perdita della vista
  • insufficienza renale

L’obesità influisce in vari modi sull’ipertensione

  • Tramite il cosiddetto grasso viscerale. Si tratta del grasso che si accumula intorno agli organi dell’addome e che può causare una compressione/sovraccarico dei reni. A causa della compressione, i reni non sono più in grado di mantenere la pressione sanguigna entro valori normali.
  • Il sistema nervoso simpatico (SNS), una rete di nervi, consente al cervello di regolare la pressione sanguigna. Le cellule adipose compromettono il funzionamento dell’SNS e ne influenzano la regolazione da parte del cervello.
  • L’obesità può alterare l’equilibrio degli ormoni che regolano la pressione sanguigna nell’organismo.
  • Il tessuto adiposo in eccesso comporta il rischio di infiammazioni nelle coronarie, i vasi sanguigni che portano il sangue al cuore. La conseguenza più grave è l’infarto miocardico. Oggi, grazie alla diagnosi e al trattamento dei fattori di rischio, i decessi causati da infarto miocardico o ictus sono in gran parte evitabili.

L’ipertensione e l’obesità aumentano indipendentemente l’una dall’altra il rischio di malattie cardiache, infarto e ictus. La combinazione di entrambe le malattie lo aumenta ulteriormente, per due motivi:

  • Tessuto adiposo: in caso di obesità, il cuore deve lavorare di più per pompare il sangue attraverso tutti i vasi sanguigni e fornire un apporto sufficiente al corpo più voluminoso. Questo sforzo supplementare del cuore può far ingrossare il muscolo cardiaco e aumentare la pressione sulle arterie. Questo favorisce gli eventi cardiovascolari.
  • Disturbi della circolazione: l’interazione tra ipertensione e indurimento delle arterie (arteriosclerosi), causata in caso di obesità dai depositi di grasso nei vasi sanguigni, può diminuire la circolazione sanguigna e aumentare il rischio di trombi e ictus.

Cosa danneggia maggiormente la salute del cuore?

La salute del cuore è strettamente legata al nostro stile di vita. Anche se non sempre ne siamo consapevoli, molti dei rischi più frequenti di malattie cardiovascolari possono essere evitati prendendo decisioni consapevoli nella vita quotidiana, ad esempio riducendo:

cosa-danneggia

Sapevi che la maggior parte delle persone che subiscono un infarto o un ictus soffre di sovrappeso o obesità?

L’obesità non solo sovraccarica il cuore, ma ha anche effetti di vasta portata sulla salute generale. Aumenta il rischio di altre malattie come il diabete di tipo 2, vari tipi di cancro, malattie del fegato e della cistifellea. Anche l’apnea notturna, l’artrosi e l’asma sono più frequenti. Ognuna di queste malattie può limitare considerevolmente la qualità della vita e ricorda quanto sia importante prendere sul serio l’obesità.

Rafforza il cuore un passo dopo l’altro

È bene sapere che è possibile fare qualcosa di concreto contro l’ipertensione. Sostenere attivamente il cuore non significa necessariamente sconvolgere la propria routine quotidiana e le proprie abitudini. Già piccoli passi danno un contributo positivo alla salute del cuore.

  • Anche in questo caso ogni passo conta, o meglio, ogni grammo in meno. La riduzione del sovrappeso può avere un effetto positivo sul cuore e sulla circolazione.
  • Per muoversi regolarmente non è necessario diventare atleti da un giorno all’altro. Anche piccoli cambiamenti nella vita quotidiana possono fare una grande differenza: camminare all’aria aperta, salire le scale invece di prendere l’ascensore o fare un breve giro in bicicletta sono accorgimenti semplici per integrare più movimento nella vita quotidiana e fare qualcosa di attivo per la salute del cuore.
  • Invece di seguire diete a breve termine, è meglio puntare a una trasformazione a lungo termine verso un’alimentazione sana e uno stile di vita attivo. Questo vuol dire meno zuccheri e grassi e più cibi a basso contenuto calorico, ricchi di proteine e fibre. Per esempio: frutta e verdura fresca, uova, yogurt, carne fresca, prodotti integrali, fagioli o lenticchie.
  • La pressione sanguigna, il colesterolo e la glicemia dovrebbero essere misurati regolarmente per tenere sotto controllo i valori.
  • Anche la psiche ha un ruolo importante nella gestione del peso. A volte abbiamo bisogno di stimoli esterni. Gli psicologi comportamentali possono fornire supporto riguardo agli aspetti psicologici della gestione del peso. Ma anche tu stesso puoi fare molto per ridurre lo stress. Vale lo stesso principio dell’attività fisica: già piccoli cambiamenti nella vita quotidiana contribuiscono a ridurre lo stress, così come un buon sonno.

Qui trovi altri consigli utili: Prenditi cura di te: otto modi per gestire lo stress e il peso.

Bibliografia
  1. Osservatorio svizzero della salute. Ipertensione (età: 15+) nel 2022 - Ufficio federale di statistica: Indagine sulla salute in Svizzera, aggiornamento 26.08.2024

CH24NNG00054_11/2025

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